L’8 marzo si avvicina e con esso la voglia di celebrare la Festa della Donna con dolci che parlino di creatività, semplicità e originalità. Quest’anno, invece di ricorrere alle classiche mimose, perché non sorprendere con dei pasticci(ni) che incarnano perfettamente lo spirito di questa giornata? Questi dolcetti individuali, facili da preparare ma dall’aspetto raffinato, sono la risposta perfetta per chi desidera omaggiare le donne con qualcosa di speciale senza passare ore in cucina. La ricetta che vi proponiamo oggi unisce la praticità di ingredienti facilmente reperibili con un risultato finale che non mancherà di impressionare. I pasticci(ni) di Nina sono piccole crostate ripiene di crema pasticcera aromatizzata e frutta secca, racchiuse in una pasta frolla burrosa che si scioglie in bocca. Perfetti per una colazione speciale, un brunch tra amiche o un dessert a fine pasto, questi dolcetti rappresentano un gesto d’affetto autentico e goloso.
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25
facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1.
Iniziate preparando la pasta frolla: in una ciotola capiente, setacciate la farina 00 e create una fontana al centro. Aggiungete lo zucchero a velo, il pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. Incorporate il burro freddo tagliato a cubetti piccoli e lavorate velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso, ovvero una consistenza simile alla sabbia fine che indica che il burro è ben distribuito nella farina. Aggiungete i due tuorli d’uovo e impastate rapidamente fino a formare una palla omogenea. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti: questo passaggio è fondamentale per permettere al glutine di rilassarsi e al burro di raffreddarsi nuovamente.
2.
Nel frattempo, preparate la crema pasticcera: in un pentolino, ricostituite il latte in polvere seguendo le istruzioni sulla confezione per ottenere 500 ml di latte liquido. Scaldate il latte fino a quando inizia a formare piccole bollicine sui bordi, senza farlo bollire. In una ciotola a parte, sbattete i 4 tuorli con lo zucchero semolato fino a quando il composto diventa chiaro e spumoso. Aggiungete l’amido di mais setacciato e mescolate bene per evitare grumi. Versate il latte caldo sui tuorli poco alla volta, mescolando continuamente con la frusta per evitare che i tuorli cuociano troppo rapidamente, tecnica chiamata temperaggio che permette di portare gradualmente i tuorli alla temperatura del latte. Rimettete il tutto nel pentolino e cuocete a fuoco medio-basso, mescolando costantemente con la frusta, fino a quando la crema si addensa e raggiunge la consistenza desiderata. Togliete dal fuoco, aggiungete l’estratto di vaniglia e mescolate. Coprite con pellicola a contatto e lasciate raffreddare completamente.
3.
Riprendete la pasta frolla dal frigorifero e stendetela su una superficie leggermente infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa 3-4 millimetri. Con l’aiuto di un coppapasta o di un bicchiere, ricavate dei dischi di pasta leggermente più grandi degli stampi individuali che utilizzerete. Imburrate e infarinate gli stampi per crostatine, quindi foderate ciascuno con un disco di pasta frolla, facendo aderire bene la pasta ai bordi e al fondo. Eliminate l’eccesso di pasta con un coltello o passando il mattarello sopra lo stampo. Bucherellate il fondo con una forchetta per evitare che la pasta si gonfi durante la cottura, operazione chiamata foratura che permette al vapore di fuoriuscire.
4.
Preriscaldate il forno a 180°C. Se desiderate una cottura ancora più uniforme, potete utilizzare la cottura in bianco: coprite la pasta con carta da forno e riempite con fagioli secchi o appositi pesi da cucina. Infornate le basi di pasta frolla per circa 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e proseguite la cottura per altri 8-10 minuti, fino a quando i bordi risultano dorati e il fondo è asciutto. Sfornate e lasciate raffreddare completamente negli stampi prima di sformare delicatamente.
5.
Una volta che le basi sono fredde, preparate la farcitura: trasferite la crema pasticcera in una ciotola e mescolatela con una spatola per renderla più morbida e liscia. Incorporate metà delle mandorle tritate e metà dei pistacchi tritati, mescolando delicatamente per distribuirli uniformemente nella crema. Trasferite la crema aromatizzata in un sac à poche dotato di bocchetta liscia o stellata.
6.
Spalmate sul fondo di ogni crostatina un sottile strato di marmellata di albicocche, che darà un tocco di acidità piacevole e bilancerà la dolcezza della crema. Con il sac à poche, distribuite generosamente la crema pasticcera aromatizzata sopra la marmellata, creando una bella cupola o delle decorazioni a vostro piacimento. Cospargete la superficie con la frutta secca rimasta: alternate mandorle e pistacchi tritati per creare un contrasto di colori e sapori. Per un tocco finale elegante, spolverate con lo zucchero a velo appena prima di servire.
Il trucco dello chef
Per una pasta frolla ancora più friabile, sostituite 50 grammi di farina con 50 grammi di fecola di patate. Se la crema pasticcera risulta troppo densa dopo il raffreddamento, potete alleggerirla aggiungendo qualche cucchiaio di latte freddo e mescolando energicamente. Per variare i sapori, potete aromatizzare la crema con scorza d’arancia al posto della vaniglia, oppure aggiungere un cucchiaio di liquore all’amaretto. Se non avete stampi individuali, potete realizzare un’unica crostata grande e tagliarla a fette al momento di servire. Conservate i pasticci(ni) in frigorifero coperti con pellicola per un massimo di 2 giorni, ma sono decisamente più buoni consumati il giorno stesso della preparazione.
Abbinamenti per un dolce momento
Per accompagnare questi deliziosi pasticci(ni), vi consigliamo un tè verde al gelsomino, la cui delicatezza floreale si sposa perfettamente con la cremosità della farcitura e le note tostate della frutta secca. In alternativa, un caffè espresso ben estratto bilancerà la dolcezza del dessert con la sua piacevole amarezza. Per chi preferisce qualcosa di più raffinato, un infuso di verbena e menta offre una freschezza che pulisce il palato tra un boccone e l’altro. Se desiderate un abbinamento più festoso per la Festa della Donna, optate per un prosecco dolce leggermente frizzante, che con le sue bollicine esalterà i sapori delicati di questi dolcetti. Per i più piccoli o per chi non beve alcolici, una limonata fresca fatta in casa con scorza di limone e foglie di menta rappresenta un’alternativa dissetante e profumata.
Informazione in più
I pasticci(ni) individuali hanno una lunga tradizione nella pasticceria italiana, dove vengono chiamati con nomi diversi a seconda delle regioni: pasticciotti in Puglia, pardulas in Sardegna, pastizzi a Malta. La versione che vi proponiamo oggi si ispira alla creatività casalinga di Nina, una pasticcera amatoriale che ha saputo reinterpretare i classici della tradizione con un tocco personale e contemporaneo. La combinazione di mandorle e pistacchi non è casuale: questi due ingredienti rappresentano l’Italia del sud, dove la frutta secca è protagonista di innumerevoli preparazioni dolciarie. La Festa della Donna, celebrata l’8 marzo in tutto il mondo, merita dolci che siano simbolo di cura, attenzione e creatività, proprio come questi pasticci(ni) che uniscono semplicità di esecuzione e risultato scenografico. In molte famiglie italiane, preparare dolci per questa ricorrenza è diventato un rituale che unisce generazioni diverse in cucina, tramandando ricette e segreti.



